Il web designer e come distinguerlo dal programmatore

Un web designer è colui che per definizione disegna. Ma cosa disegna un web designer? Disegna cose che stanno sul web.

E quali sono quelle cose che stanno sul web? Sono i siti web. Un sito web è composto dalla casa (cioè il server) e il dominio (cioè l’indirizzo di questa casa sul web).

Okay mi fermo subito non voglio farti tutto “il pippone” tecnico, questa premessa mi serve solo per spiegarti cosa fa un web designer.

 

Il web designer è colui che decide l’aspetto di questa casa, il colore dell’intonaco, l’altezza delle finestre, lo spessore della grondaia, ecc… Disegna da fuori la casa, cioè progetta da fuori lo stile del sito web.

Un vero web designer può prendere ispirazione da altri disegni simili (cioè da altri siti simili), ma poi progetta dei disegni unici. Vedi spesso case uguali? Simili sì, ma uguali è molto difficile a meno che non siano parte dello stesso fabbricato o lotto di case.

Il web designer quindi è la figura di riferimento quando devi progettare il tuo sito web. E per siti web professionali, è necessario lavorare con un web designer professionista, non con un grafico che disegna loghi, fumetti, banner pubblicitari di vario tipo o addirittura fa video. Sarebbe come rivolgersi, ipoteticamente, ad un artista o un pittore di quadri per dipingere casa: non avrebbe la mano giusta, l’occhio giusto e forse nemmeno i pennelli giusti.

 

Cosa distingue quindi un web designer professionista da un non professionista?

Il movimento.

Sì, il movimento, cioè far muovere l’utente che sta navigando a colpo d’occhio, anche se è la prima volta che vede il sito.

Se ce la fa, allora è un web designer professionista, altrimenti no.

 

Sembra una cosa facile e scontata, ma prendere per mano un utente e portarlo, prima che che abbandoni, a quello di cui ha bisogno (come “sotto ipnosi”) richiede un grande lavoro di UX e UI.

User Experience (UX) + User Interface (UI) = Web Designer professionista

 

Quando hai trovato un web designer professionista, hai trovato il seme che crescendo darà vita alla pianta.

Ma il seme ora è da piantare, coltivare e far crescere.

Chi si occupa di questo arduo lavoro? Il programmatore.

Il programmatore a sua volta è definito professionista quando costruisce in modo graficamente fedele e strutturalmente solido (che significa facile da gestire, senza malfunzionamenti improvvisi e senza dover effettuare per forza aggiornamenti ogni mese) quello che il web designer professionista ha disegnato. E non muove un dito se prima non ha in mano il progetto grafico.

 

Statisticamente il 95% dei web designer odia i programmatori, perchè succede? Il motivo è che questi non gli consentono di piantare e far crescere il seme che loro, con fatica, tempo e competenza (UX e UI) hanno progettato.

Ci sono sempre dei dettagli grafici che vengono tralasciati, delle funzionalità limitate e delle incomprensibili improvvisazioni grafiche inserite dai programmatori in fase di sviluppo che in questo modo spezzano il “ritmo di navigazione” dell’utente, definito a monte nel progetto grafico dal web designer.

 

Esistono poi una parte di web designer più in gamba della media che hanno imparato i “ridumenti della programmazione” e con l’aiuto di piattaforme tipo Wix, WebNode, Joomla, WordPress, Prestashop, Magento ecc…, sfruttando editor di contenuti avanzati tipo Divi, Elementor e altri site builder, creano siti web esteticamente accattivanti. Gli va riconosciuto il grande lavoro che fanno, ma rimangono lontani anni luce dal design professionale che è possibile sviluppare solo partendo da un progetto grafico in cui UX e UI sono progettati per trattenere gli utenti, in base al pubblico a cui ti rivolgi, a quello che vendi e alle strategie di vendita che vuoi progettare.

 

Ma come lavorano questi web designer più in gamba della media che fanno sia disegno sia (finta) programmazione? Seppur più in gamba della media, questi procedono al contrario di come si dovrebbe fare. Ovvero scelgono tra i tanti disegni grafici di siti già pronti in commercio, adattano a quello il design del tuo sito e te lo rivendono come “fatto per te”. Magari quel design era progettato per vendere a determinate persone e determinati prodotti. Ma con un “tocco di brillantina” e qualche “accrocchio grafico” (e conseguenze catastrofiche per la navigazione dei tuoi utenti, con un tasso di abbandono prossimo ai 2 secondi di orologio) ecco che ti hanno fatto un “bel sito”. 

Bello o brutto, che senso ha se poi non ti fa vendere niente, se le persone abbandonano o se non hai delle funzionalità studiate ad hoc per presentare in modo unico quello che vendi?

 

Senza contare che la fase successiva al disegno del tuo sito, cioè la programmazione vera e propria, di solito viene fatta  dai web designer con gli stessi strumenti usati per disegnare (cioè tutte le piattaforme elencate sopra). Che tra l’altro hanno anche le fondamenta deboli, cioè al primo aggiornamento o nuova esigenza rischiano di bloccarsi (o peggio si bloccano a tua insaputa). Questo accade perchè sono standardizzati in modo da poter essere usati facilmente da chiunque abbia fatto un po’ di pratica nel web design (anche se non è un programmatore) e di conseguenza sono di facile “rottura” o malfunzionamento. Oltretutto senza che tu te ne accorga. È questo è il vero problema perchè tu non te ne accorgi, ma i tuoi utenti sì perchè si bloccano e sono costretti ad abbandonare il sito.

Quindi iniziamo a capire che esistono strumenti specifici per il mestiere del web designer e strumenti specifici per i programmatori. Ognuno ha i suoi.

 

Stabiliti i ruoli però, va spezzata una lancia a favore dei web designer più in gamba della media che provano anche a programmare.

Se si tratta di un “semplice blog” o “sito istituzionale” che non deve trattenere le persone e non deve vendere niente, si può far fare tutto anche al “web designer più in gamba della media”.

Ad esempio, questo che stai leggendo è un articolo blog creato con WordPress sfruttando Elementor come editor di contenuti, gli strumenti che un “web designer più in gamba della media” potrebbe utilizzare.

Quindi io stesso sono partito da un disegno grafico standard (che in gergo si chiama “Tema“) a pochi euro e già quasi pronto in commercio.

Si spende meno e si fa prima, ma ragioniamo con il cervello acceso e non spento a metà. Dipende da cosa devi fare.

 

In tutti i casi in cui non devi fare un “semplice blog” o “sito istituzionale”, devi trattenere gli utenti o devi vendere, ti serve per forza un progetto grafico disegnato da un vero web designer professionista e programmato da un vero programmatore, altrimenti oltre all’altissimo tasso di abbandono da parte degli utenti rischi seriamente qualcosa di ancora più pericoloso.

Di cosa si tratta?

 

Come avrai capito, il web designer è un grafico, web, ma è un grafico, quindi disegna e non ha minimamente il controllo strutturale e funzionale del sito, infatti quelli più in gamba si aggrappano alle piattaforme elencate sopra che colmano apparentemente questa mancanza di controllo strutturale, anche se poi nella realtà non è così e adesso ti spiego ancora meglio il perchè.

Un web designer che prova anche a programmare è già tanta roba, ma farlo affidandosi a queste piattaforme significa restare in balia di aggiornamenti, bug, vulnerabilità, plugin e questo significa non avere mai il controllo di niente. Come si fa a costruire qualcosa che funzioni per trattenere e vendere se non ho il pieno controllo dei miei strumenti? Posso averli progettati su carta in modo perfetto, ma nella realtà non sono o non funzionano come li ho progettati. Quindi alcuni web designer che sono bravi a progettare (disegnare), volendo far tutto persino programmare (anche in buona fede), alla fine ti fanno un danno.

Il motivo di questo apparente “gap” del web designer (che non è un gap in realtà ma solo un lavoro diverso dal programmatore) è che semplicemente lavora ad un livello, cioè quello di progettazione, estetico (o grafico che dir si voglia), diverso da quello strutturale e funzionale a cui lavorano i programmatori. Sono due mestieri diversi, prima lo capiamo meglio è.

 

 

In conclusione, i veri web designer professionisti sanno e dovrebbero solo disegnare.

I veri programmatori professionisti sanno e dovrebbero solo programmare, cioè costruire il sito in modo strutturalmente solido e graficamente fedele ciò che è stato progettato dal web designer.

 

Non è più difficile di così. Solo in questo modo puoi avere un vero sito web per vendere in cui gli utenti si muovono a colpo d’occhio senza abbandonarlo alla velocità della luce e al tempo stesso strutturalmente forte. Non sei schiavo dei limiti che ti danno le varie piattaforme per soli web designer elencate sopra e in questo modo puoi reggere la progettazione di qualsiasi nuova funzionalità necessaria al tuo business nel corso del tempo, senza dover rifare tutto il sito.

Se vuoi avere sul serio un sito web che non fa scappare gli utenti, strutturalmente più solido della media e che ti permette di avere pieno controllo del tuo strumento di vendita, devi munirti delle 2 armi fondamentali: il web designer professionista e il programmatore professionista.

Oppure affidarti a noi e avere l’accesso alle competenze dei web designer professionisti che lavorano con noi.